Perugia espugna il Pala Radi e conquista la salvezza

VBC TRASPORTI PESANTI CASALMAGGIORE – BARTOCCINI-FORTINFISSI PERUGIA 2-3 (25-21 15-25 25-21 22-25 16-18)

VBC TRASPORTI PESANTI CASALMAGGIORE: Shcherban 18, Guidi 4, Rahimova 10, Braga 8, Zambelli 15, Bechis, Ferrara (L), Malual 12, Di Maulo 7, Mangani 7, White 3, Szucs 1, Carocci (L).
Allenatore Volpini.

BARTOCCINI-FORTINFISSI PERUGIA: Bongaerts 3, Guerra 24, Bauer 12, Diop 5, Havelkova 15, Melandri 12, Sirressi (L), Galkowska 22, Melli 1, Provaroni, Guiducci, Nwakalor. Non entrate: Rumori (L).
Allenatore Cristofani.

Arbitri: Giardini, Venturi.

Spettatori: 1892
Durata set: 30′, 26′, 28′, 27′, 23′; Totale: 134′

MVP: Anastasia Guerra.

CREMONA – La Bartoccini-Fortinfissi Perugia vince contro la VBC Trasporti Pesanti Casalmaggiore 2-3 (25-21 15-25 25-21 22-25 16-18 i parziali), ribadendo sul campo il diritto di permanenza in Serie A1 Femminile.

Il primo set parte punto a punto fino al 7-7 poi la VBC da uno strappo e sul 9-7 Cristofani chiama il time-out. L’inerzia s’interrompe ma le padrone di casa amministrano il vantaggio ed arrivano nella zona calda del set sul 20-16. Il cambio di diagonale (Galkowska per Bongaerts e Guiducci per Diop) scompiglia le carte ed il margine diminuisce fino al 20-18 ma il video-check mostra un tocco a rete delle umbre e le padrone di casa tornano in gestione. Braga incrementa il divario e Shcherban mete a segno il punto del 25-21.

Nel Secondo set la Bartoccini-Fortinfissi Perugia parte sicuramente più determinata, trascinata da Melandri e Guerra si porta subito in avanti e sul 5-11 Volpini chiama il time-out dopo un video-check non andato a buon fine. Le umbre aumentano il margine con Havelkova ed arrivano a quota venti con nove punti di vantaggio (11-20), ma ad archiviare la pratica ci pensa Bauer con il muro del 15-25 su Malual.

Terzo set che parte come il primo, le due squadre si marcano strette ed alternandosi nelle marcature arrivano al 12-12, Casalmaggiore allunga sul 14-12 con Zambelli e Braga ed allora Cristofani ferma il gioco. La pausa non da gli effetti sperati ed il margine delle casalasche aumenta, sul 18-14 le umbre spendono il loro ultimo stop ma la tendenza non cambia, il set termina con il 25-21 di Szucs, che da la certezza matematica della salvezza alle padrone di casa.

Prima dell’avvio di quarto set arriva la notizia della salvezza matematica anche per le umbre in virtù delle sconfitte di Trento e Roma, le due squadre giocano senza l’obbligo del risultato e le marcature si alternano sul tabellone fino al 12-14, la Bartoccini-Fortinfissi Perugia fa uno scatto in avanti con Havelkova dopo il videocheck e l’errore di Mangani che induce Volpini al time-out. Al rientro Shcherban cambia passo e si torna in parità sul 19-19 ed anche Cristofani chiama uno stop. Le magliette nere tornano in carreggiata con Guerra e Galkowska, sul 20-22 le casalasche spendono l’ultimo minuto di sospensione a loro disposizione. Melandri e compagne amministrano il vantaggio, sul finale è proprio la centrale romagnola mettersi in mostra con due primi tempi, il primo vale il set point (21-24) ma sicuramente il più importante è il secondo del 22-25 che vale il tie-break.

Nel set decisivo Casalmaggiore parte subito bene e sul 4-1 Cristofani chiama lo stop. Al rientro la tendenza è invertita la Bartoccini-Fortinfissi Perugia torna far vedere il proprio gioco trascinata da Havelkova, la capitana mette a segno anche il punto del 10-10 e Volpi chiama il time-out. Le padrone di casa rientrano determinate e si riportano avanti fino al 13-11 ma Galkowska non ci sta e con due pipe riporta in equilibrio il set sul 13-13 facendo iniziare con uno scambio di anticipo di anticipo i vantaggi che terminano con la pipe di Galkowska ed il lungo linea di Havelkova del 16-18, che vale il 2-3 finale.

Nel dopo gara tutta la soddisfazione di Anastasia Guerra, che pur non giocando il quinto set per un lieve affaticamento ai muscoli cervicali, con 24 punti in quattro set ha conquistato il titolo di MVP. Finalmente! Per noi è finita in maniera positiva e ce lo meritiamo, noi eravamo scese in campo sapendo che dovevamo essere noi a determinare il nostro destino, la cosa più importante era pensare a noi ed al nostro gioco, per noi era importante vincere a prescindere da cosa avessero fatto gli altri“.

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