Alti e bassi per le “Magliette Nere” Firenze vince in quattro set

IL BISONTE FIRENZE – BARTOCCINI-FORTINFISSI PERUGIA 3-1 (25-17 18-25 25-18 25-20)

IL BISONTE FIRENZE: Knollema 6, Sylves 8, Cambi 3, Herbots 22, Alhassan 5, Nwakalor 18, Panetoni (L), Graziani 5, Kosareva 2, Lotti, Van Gestel, Guiducci. Non entrate: Adelusi, Lapini (L).
Allenatore Bellano.

BARTOCCINI-FORTINFISSI PERUGIA: Nwakalor 16, Samedy 6, Lazic 6, Polder 14, Dilfer 2, Guerra 10, Armini (L), Galic 1, Avenia, Provaroni. Non entrate: Rumori (L), Gardini, Bartolini.
Allenatore Bertini.

Arbitri: Papadopol, Boris.

Spettatori: 701
Durata set: 24′, 26′, 27′, 31′; Totale: 108′.
MVP: Herbots.

FIRENZE – La Bartoccini-Fortinfissi Perugia cede in casa de Il Bisonte Firenze 3-1 (25-17 18-25 25-18 25-20 i parziali) in una gara dove la grande latitante è stata la continuità di gioco soprattutto nel primo set.

In avvio di gara le perugine hanno qualche difficoltà ad entrare in partita forse a causa dell’anticipo di orario che per loro è drammatico, l’alta fallosità delle ragazze di Bertini costringe il tecnico a chiamare lo stop ben prima del previsto (6-2), le padrone di casa restano concentrate e lo spiazzante tocco di seconda di Cambi decreta l’11-5, le umbre non trovano la chiave per reagire quando Knollema mette a terra l’ace del 13-6 Bertini chiama ancora una volta le sue ragazze a colloquio. Firenze si mette in gestione ed arriva agilmente al set point con Herbots (24-16), ma a mettere il sigillo sul primo parziale è Sylvia Nwakalor che realizza il punto del 25-17.

Nel secondo set si parte punto a punto a punto fino al 6-6 poi la Bartoccini-Fortinfissi allunga fino al 7-10 ed allora Bellano chiama lo stop. Al rientro le cose non cambiano e Perugia amministra la situazione mantenendo un +3 di margine quando sul 13-17 il margine torna ad essere di quatto punti Firenze gioca il suo ultimo stop ma c’è poco da fare Linda Nwakalor sente la rivalità con la sorella e si erige a regina del muro ispirando anche Lazic ed il massimo vantaggio arriva sul 13-22. Sul finale le umbre si rilassano e le fiorentine riducono il gap ma il muro di Polder chiude i giochi  sul 20-25.

Il terzo parziale comincia con Perugia che prova subito la fuga ed arriva sul 5-2, le toscane però reagiscono con Sylvia Nwakalor e sul 6-6 ritrovano la parità riparte il punto a punto fino a quota 11 poi le umbre si arenano e Firenze allunga tanto da costringere coach Bertini al time-out sul 14-11, le “Magliette Nere” provano la reazione ma il trend non cambia e sul 18-14 si giocano il tutto per tutto chiamando il secondo minuto di sospensione ma c’è poco da fare, il Bisonte ha preso la carica ed arriva agevolmente a conquistare il punto classifica vincendo 25.18.

Anche il quarto parziale si vede una Firenze determinata ai danni delle umbre che partono ancora fallose con Bertini che sull’8-4 è costretto al time-out. Le toscane continuano a fare tutto per bene approfittando degli errori delle umbre e quando il divario aumenta ulteriormente le ospiti fermano ancora una volta i gioco sul 15-8. Coach Bertini manda in campo Galic al posto Samedy, il Bisonte si deconcentra ed il turno a servizio di Linda Nwakalor si fa sempre più insidioso e sul 16-12 è Bellano che chiama lo stop, il margine continua ad assottigliarsi grazie alle giocate di Polder e Galic e per non rischiare la panchina fiorentina ferma ancora una volta il gioco sul 20-18, le bisontine recuperano il controllo della situazione ed è Kosareva appena mandata in campo da Bellano a siglare il punto del 25-20 che conclude il match.

A caldo le impressioni di Linda Nwakalor che oggi oltre alla gara aveva il derby di casa con la sorella Sylvia che l’ha spinta ad essere una delle migliori in campo per Perugia. “Di positivo c’è la reazione che abbiamo avuto nel secondo set, ad inizio partita non siamo state proprio in grado di partire bene ma poi ci siamo riprese, siamo state brave a non mollare ed a non lasciarci andare ed abbiamo reagito. Purtroppo poi nel terzo e quarto set invece abbiamo ripreso a subire il loro gioco e siamo tornate a scendere e la gara è finita non come volevamo”

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