Una sconfitta che grida vendetta

“Puoi imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta”: si apre con questa frase di Paul Eugene Brown la settimana post sconfitta al PalaBarton in Coppa Italia della Bartoccini Gioiellerie Perugia. Il “day after” delle magliette nere, estromesse nei quarti di finale dall’Itas Città Fiera Martignacco, è condito di incredulità, amarezza e qualche recriminazione. Una gara che era tranquillamente alla portata delle ragazze perugine, visti anche i valori e l’esperienza delle giocatrici in campo. Molto serena l’analisi di coach Bovari: “La partita si è svolta su due binari: il primo ha caratterizzato il primo set a nostro vantaggio, dove la lucidità ci ha consentito di imporci sull’avversario; il secondo set dominato da loro con lo stesso tipo di atteggiamento, mentre il terzo e il quarto sono finiti ai vantaggi, dove la vittoria arriva da piccole sfumature”. Certo non si può negare che la Bartoccini ci abbia messo del suo, con una gara gestita, a tratti, con poca lucidità e con la squadra che ha perso, palla dopo palla, la giusta strada per condurre in porto una sfida che poteva esser fatta propria. Non si vince sempre. Questa è una certezza: anche i numeri uno, anche i più forti del mondo sbagliano e perdono. Chi gioca per vincere sa che la sconfitta è parte del sistema. Anche la più cocente e dolorosa. Ma non è la prima volta che le perugine soffrono di questi “cali di tensione”; una situazione sulla quale, sicuramente, il tecnico dovrà lavorare per il futuro. Anche perché il futuro è dietro l’angolo, con l’ultima gara della Regular Season, al PalaBarton domenica 20 gennaio (inizio ora 17) contro la Delta Informatica Trentino. Uno scontro al vertice (Trento è seconda in classifica a tre punti da Perugia) che decreterà il primato al termine della prima fase e consentirà di ottenere punti fondamentali per gettarsi nell’arena della Pool Promozione.