Alla Multicopia il big-match col San Feliciano

MULTICOPIA PERUGIA – VOLLEY SAN FELICIANO = 3-1 (25-23, 15-25, 25-23, 25-22)
PERUGIA: Catalucci 16, Giorgi 15, Pirchio 13, Sfascia 11, Burnelli 8, Bertinelli 1, Mastroforti (L), Bordellini, Piccioni. N.E. – Pascolini, Paffarini, Suvieri (L2). All. Luca Tomassetti.
SAN FELICIANO: Wallace 19, Constantin 10, Testasecca 10, Santicchi 10, Biscarini 7, Granieri 1, Caldarella (L1). N.E. – Migni, Gatti, Belardoni, Cosci (L2). All. Luca Ziino.
Arbitro: Daniela Morini.
MULTICOPIA (b.s 12, v. 10, muri 6, errori 24).
SAN FELICIANO (b.s 10, v. 5, muri 14, errori 16).

La Multicopia Perugia vince una partita tecnicamente brutta, vissuta sul piano della tensione e non del gioco. Un confronto che però metteva in palio la seconda piazza della classifica, obiettivo conseguito al termine di quattro set dalle magliette nere. Padrone di casa sotto tono per tutta la gara, soprattutto se si pensa alla prestazione offerta a Gubbio; Volley San Feliciano ben messo in campo, attentissimo a muro e pronto ad approfittare di ogni spazio lasciato dalle avversarie. Primo set vissuto con un paio di allunghi, anche di 5-6 punti, per la Multicopia grazie soprattutto ad una buona battuta (5 aces nel set) ed altrettanti recuperi delle lacustri propiziati per lo più da errori gratuiti della squadra di casa ma anche da una concentrata Constantin che tiene in apprensione a muro ed in battuta le ragazze della squadra di casa. Chiuso con lucidità con gli ultimi due punti in attacco di Pirchio e Catalucci. Secondo set la Multicopia scompare (3 battute sbagliate e 8 errori punto nel parziale); San Feliciano cinico e molto, molto attento in difesa! Chiude Testasecca in fast! Terzo set che comincia sulla falsariga del precedente con San Feliciano che passa facilmente con un bel gioco veloce e la Multicopia che sembra subire senza reagire. Poi però cominciano gli errori anche per le ospiti (saranno 4 le battute sbagliate alla fine e 6 gli errori punto) e le perugine riprendono fiducia. La battuta finalmente comincia d incidere e soprattutto la difesa comincia ad adattarsi al gioco avversario. Chiude Catalucci con un ace. Quarto parziale emozionante ma di nuovo falloso per la Multicopia (4 battute sbagliate e 7 errori punto alla fine); San Feliciano però non difende più come prima e, seppur eccellente a muro, non riesce a ricostruire con l’efficacia dei primi set e quindi ad approfittare dei tanti errori della squadra di casa. Wallace è devastante in attacco e impenetrabile a muro ma i centrali perugini finalmente cominciano a giocare sui loro consueti livelli e tengono sempre la Multicopia con un vantaggio di 2/3 punti. Sul 22-19, contrattacco da zona-due di Catalucci che cadendo si infortuna; la diagnosi iniziale è di distorsione al ginocchio destro con interessamento del legamento collaterale mediale, ma sembra più opportuno aspettare la risonanza magnetica a cui sarà sottoposta nei prossimi giorni. Le ragazze di casa rimangono sotto shock e l’azione successiva è un ace di Santicchi su Mastroforti. Time-out di Tomassetti sul 22-21 e al rientro è Giorgi a fissare il 23-21. Due errori consecutivi in battuta (Bordellini prima e Testasecca poi) portano il punteggio sul 24-22 e Pirchio chiude in attacco sorprendendo la fino a quel momento ottima difesa del libero Caldarella. Poi tutte ad abbracciare Catalucci. La chiusura è in un atmosfera surreale, nessuno ha voglia di festeggiare. Nè le ospiti che hanno perso la partita. Nè le locali che sono in apprensione per la situazione venutasi a creare con l’incidente occorso alla schiacciatrice di origine ternana, il terzo della sua carriera. Il coach perugino Luca Tomassetti afferma a fine match: «Vittoria di grande valore di classifica con un piccolo passo indietro sul piano del gioco. Se non fosse per l’infortunio di Francesca ci sarebbe di che essere contenti». La dirigenza infine tiene a sottolineare il comportamento partecipe e sensibile della squadra di San Feliciano, allenatore e presidente in primis, in occasione dell’infortunio di Catalucci, atleta che per tre stagioni ha vestito la maglia lacustre.